La Serie A, in aria? Il governo italiano chiede che sia sospeso da coronavirus

Il coronavirus ha causato partite di Serie A da giocare a porte chiuse. Il passo successivo potrebbe essere la sospensione del torneo, una misura rivendicata dal governo. Problemi per il calcio italiano. Il governo del paese transalpino ha deciso di adottare misure drastiche per frenare l’espansione del coronavirus. Al mattino presto sono state annunciate misure che prevedevano il confinamento di 16 milioni di persone. E il caso è venuto al mondo del calcio.

Parma e Spal dovevano affrontarsi a mezzogiorno, alle 12.30. Ma la partita ha preso il via alle 13.45. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha inviato una dichiarazione alla Federazione Italiana Calcio chiedendo l’immediata sospensione della Serie A.

“Non ha senso ora, quando chiediamo ai cittadini enormi sacrifici per prevenire la diffusione dell’epidemia, mettendo in pericolo la vita di giocatori, arbitri, tifosi, che sicuramente si riuniranno per guardare le partite, non per sospendere calcio”, ha detto il ministro attraverso un video sui social media.

calcio italiano

E il presidente del sindacato dei calciatori, Damiano Tommasi, si è unito alla petizione. “Le squadre da sostenere ora giocano negli ospedali in luoghi di emergenza”, afferma, chiarendo le priorità.

“Hai bisogno di qualcos’altro? Smettiamola di fare il calcio!” dice Tommasi. E ha annunciato la chiamata per un colpo giocatore. Una proposta che ha già sostenitori, come Mario Balotelli, bresciano: “Stop, la salute viene prima di tutto. Non voglio rischiare di ammalarmi per intrattenere qualcuno.”

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